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IL PROGETTO BIBLIOGRAFIA
DomusLAB Food
Progetto a cura di Flavio Albanese e gruppoA12
Artiglierie dell’Arsenale di Venezia, Biennale di Venezia, 11a Mostra Internazionale di Architettura
settembre/ novembre 2008 www.domuslab.net
Inaugurazione sabato 13 settembre, ore 15

DomusLAB Food è un laboratorio in progress attivo per tutta la durata della Biennale di Architettura, che si occupa di indagare le trasformazioni dello spazio contemporaneo – inteso come luogo fisico e come luogo delle relazioni – attraverso la lettura di un tema specifico: il cibo.

Il tema “cibo” ha assunto nell’ultimo decennio una posizione di assoluta centralità nella società occidentale: si parla sempre di più di cibo non solo in relazione alla nutrizione ma come fatto sociale, culturale, etico, ambientale e politico. Il tema del cibo ha invaso innumerevoli campi: dall’editoria specializzata e non, alla nascita di scuole e programmi didattici legati alle scienze della nutrizione, dal proliferare di programmi televisivi alla celebrazione della figura del cuoco vero e proprio guru della vita moderna, dalla nascita del food design alla presenza sempre maggiore di reti alternative di consumo su internet. Questa posizione di spicco dell’oggetto-cibo nella nostra cultura produce effetti e ricadute percepibili anche sull’ambiente fisico che abitiamo. Le logiche della produzione alimentare, in tutte le fasi del suo ciclo vitale, dalla coltivazione allo smaltimento, trasformano lo spazio, modificano i paesaggi, creano nuove modalità d’uso, modellano nuove configurazioni spaziali e inducono nuove percezioni dell’ambiente.
Gli effetti generati sul paesaggio dai cicli produttivi, di consumo e di smaltimento del cibo coinvolgono luoghi e categorie spaziali di diversa dimensione e misura: aree geografiche estese, centri urbani, luoghi di eccellenza, tipologie architettoniche, reti infrastrutturalisoluzioni abitative, oggetti d’uso. La proliferazione degli esercizi di ristoro nei centri urbani cambia il volto delle strade commerciali fino alla creazione di veri e propri distretti del cibo; aree geografiche dimenticate o depresse si re-inventano una vocazione turistica, grazie a itinerari del gusto, agriturismi, cascine didattiche, mercati locali e musei del cibo; sistemi innovativi di produzione e di scambio culturale conducono alla creazione di nuovi luoghi e allo sfruttamento per fini alimentari di luoghi un tempo impensabili (dai progetti per rendere coltivabili le aree desertiche del Sahara all’esportazione di pratiche di produzione di formaggio abruzzese in Afghanistan); nuove funzioni come la banca globale dei semi nell’isola artica di Svalbard porta alla realizzazione di edifici sperimentali; gli spazi della vita quotidiana, dalle cucine delle case agli oggetti di arredo, dagli abitacoli delle automobili alle poltrone del cinema, si trasformano per accogliere nuove modalità di preparazione, somministrazione e consumo del cibo.
Il cibo dunque (la sua produzione, movimentazione, la trasformazione, ideazione, vendita, consumo e eliminazione) tocca tutte le scale dello spazio abitato e interessa tutte le discipline che se ne occupano: design, architettura, landscape architecture, urbanistica.
L’approccio a un tema così vasto dovrà basarsi necessariamente su uno sguardo trasversale che intercetta argomenti e luoghi a scale molto diverse, abbracciando un orizzonte che seleziona casi eccezionali e situazioni “quotidiane” che per la loro esemplarità anticipano gli scenari spaziali e ambientali del prossimo futuro.

DomusLAB Food intende dunque analizzare come la filiera dell’alimentazione incide sull’assetto/aspetto dell’architettura e del paesaggio, come interagisce con questi elementi, come li trasforma, a partire da sette diverse categorie spaziali, legate a processi produttivi, di consumo e di scambio: Dove nasce il cibo? Dove si trasforma il cibo? Dove si muove il cibo? Dove si vende il cibo? Dove si consuma il cibo? Dove si elimina il cibo? Dove si pensa il cibo?

DomusLAB Food agirà secondo un modus operandi di tipo saprofita. Come un organismo saprofita che si nutre della decomposizione di materiali già esistenti, "smontando" le sostanze organiche in elementi primari per riconvertirle in nuovi materiali del ciclo organico, in modo analogo, DomusLAB Food non produce, ma raccoglie, metabolizza e riconsegna le sostanze lavorate, che diventato a loro volta materiale disponibile per ulteriori soggetti interessati.

DomusLAB Food sarà un archivio in progress che raccoglierà, filtrerà e riconsegnerà contributi e materiali che riguardano il tema del cibo: testi, documenti, fotogrammi, video e cataloghi saranno a disposizione dei visitatori in forma cartacea e potranno essere consultati ondine sul sito www.domuslab.net.

DomusLAB Food si avvarrà del contributo di esperti e “saggi”, che saranno coinvolti direttamente a partecipare alle iniziative o ad inviare via mail contributi, indicazioni e suggerimenti sul tema, che seguendo la modalità saprofita, comprenderanno solo materiale esistente.

DomusLAB Food prevederà oltre all’archivio un programma di eventi che si susseguiranno nel corso della Biennale. Incontri, performance artistiche, reading, workshop, tavole rotonde e conferenze svilupperanno diversi aspetti della relazione cibo e trasformazioni dello spazio, della città dell’ambiente e animeranno lo spazio di DomusLab Food secondo il calendario che segue. Ciascun evento lascerà nello spazio del laboratorio un deposito e una traccia secondo un processo cumulativo che consentirà ai visitatori successivi di assistere virtualmente agli eventi trascorsi.

DomusLAB Food sarà un contenitore in continua trasformazione, nella sua sede fisica e nella sua versione digitale. Lo spazio all’interno della Biennale infatti, muterà assetto a seguito dei diversi eventi che ospiterà nel corso della sua durata, offrendo ai visitatori di volta in volta modalità inedite di fruizione dei materiali



Programma degli eventi

“Il pasto perfetto”.
Come la distanza incide sul modo di mangiare
Sabato 13 Settembre
Ore 14.00
Artiglierie dell’Arsenale

Incontro con: Flavio Albanese Kathryn Gustafson; Davide Paolini, Davide Scabin, John Thackara

Ispirato al pasto perfetto di Michael Pollan, l’evento tratta la relazione tra cibo e ambiente attraverso il tema della distanza, ovvero come, dove e quanto si muove il cibo. Gli invitati racconteranno, il “loro” pasto perfetto a partire dal principio della “perfetta distanza”, descrivendo le ragioni culturali, ambientali e le motivazioni sociali legate alla produzione e origine degli ingredienti usati per il loro pasto.


Buono da leggere, buono da mangiare
Martedì 23 Settembre
Dalle 10 alle 18
Artiglierie dell’Arsenale

Reading con la partecipazione Chiara Claudi, Francesco Guidi, Alberto Onofrietti, Camilla Zorzi
(con la collaborazione di Valentina Angeleri)

Registrazione e trasmissione di letture di una selezione di testi tratti da opere saggistiche o narrative intorno al cibo.

An hysterical play about food
Sabato 27 Settembre
Ore 11.30
Artiglierie dell’Arsenale

Performance di A Constructed World
(curato in collaborazione con: Camilla Pignatti Morano)

Un folle, prelibato ed inusuale incontro spaziale sulle rapide trasformazioni nella produzione e consumo del cibo. L’impossibilità di metabolizzare tali cambiamenti offre frammentate e distinte opinioni che governano la società del gusto e dell’arte.


Hungry city.
Come il cibo modella la città
Mercoledì 1 ottobre
ore 18.00
Milano - Domus Academy Via Giacomo Watt 37

Conferenza di Carolyn Steel

Ogni fase del ciclo di vita del cibo –produzione, vendita, consumo, smaltimento - incide sulla forma della città. L’autrice di Hungry City illustra la sua ricerca sul ruolo del cibo nelle trasformazioni sociali, architettoniche e urbane.


“Carneplastico”, Gastrovideo
Martedì 7 ottobre
Rassegna Video dalle 10.00 alle 18.00
Artiglierie dell’Arsenale

(curato in collaborazione con: Mattia Matteucci)

Come i videomaker raccontano il rapporto tra cibo e spazio.


Lo spazio trasforma il cibo.
Progetti in corso
Sabato 11 Ottobre
Dalle ore 11.00- alle ore 16.00
Artiglierie dell’Arsenale

Workshop con: Arabeschi di Latte, Ciboh, Anna Barbara

Pasta che cuoce in metà tempo, pane fresco per 4 settimane, angurie cubiche. Sulla scia degli studi più audaci sulla trasformazione del cibo, designer e food designer gestiscono un workshop che ha l’obiettivo di pensare, progettare e realizzare modelli di studio di “cibi trasformati”.


Intorno a cibo e città
Mercoledì 15 ottobre Milano
Rozzano (MI) - Sede Editoriale Domus
Tavola rotonda. Modera Flavio Albanese

A conclusione del ciclo di eventi, Flavio Albanese discuterà con esperti nel campo dell’alimentazione, delle politiche urbane e amministratori locali, i temi sollevati da Domus Lab Food.

La registrazione di tutti gli eventi sarà visibile negli spazi del Domus Lab Food



Un progetto di Domus (www.domusweb.it)
Curatore: Flavio Albanese (Domus Editor) (www.flavioalbanese.com)
Co-curatori, progetto di allestimento e progetto grafico: A12 Associati (www.gruppoa12.org)
Consulente al direttore: Cecilia Bolognesi
Collaboratori: Valentina Angeleri, Giuseppe Santonocito
E: Paolo Bugeia, Gemma Caroli, Giulia D'incalci, Elisa Selvetti

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